itinerari

Montalcino – S. Antimo
Sant’Angelo in Colle

Montalcino è un paese davvero caratteristico che sorge al confine tra la provincia di Grosseto e quella di Siena.
Noto soprattutto per la produzione del vino Brunello, famoso nel mondo, Montalcino racchiude anche molti elementi che lo rendono un luogo di interesse storico e culturale. Inizialmente favorito dalla posizione strategica sulla via Francigena, Montalcino fu in seguito soggiogato dalla potente Siena. Le mura della città sono state costruite nel XIII secolo, mentre la fortezza, costruita nel punto più alto della città, è stata progettata da architetti senesi nel 1361.
Il centro storico di Montalcino è ricco di luoghi d’interesse culturale: oltre alle già citate mura di cinta, non possono mancare le visite al Palazzo Comunale, ai Loggiati di Piazza del Popolo, alla Cattedrale, al Santuario della Madonna del Soccorso e alle bellissime chiese trecentesche di Sant’Agostino e San Francesco.
Nel complesso dell’ex Convento di Sant’Agostino trova oggi posto il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, riaperto nel 1997, che offre una panoramica completa della produzione artistica di questo centro toscano.
Se si vuole uscire dal centro, si può seguire il bellissimo percorso che porta dal paese al sito archeologico di Poggio alla Civitella, nel quale si possono scoprire resti etruschi del periodo arcaico ed ellenistico, oltre ad una fortezza costruita nel IV secolo a.C.
Seguendo la SP55 per circa 10 chilometri si raggiunge l’abbazia di Sant’Antimo, uno dei più grandi esempi di architettura monastica XIII secolo. Del complesso edilizio originale restano solo alcune parti, poiché la chiesa che oggi possiamo ammirare ha sostituito, attorno al 1100, una precedente abbazia del IX secolo. Il prezioso interno della struttura, costituito da 3 navate arricchite da colonne con capitelli in alabastro, contiene anche una cripta.
Un altro luogo meraviglioso che fa parte dell’itinerario è S. Angelo in Colle, un borgo medievale che sorge sulla sommità di una collina. All’ingresso del paese si erge un torrione, in passato un fortilizio militare, che nel XIV secolo faceva parte dello Spedale di Santa Maria della Scala.
In Piazza Castello si trova la pieve romanica di San Michele Arcangelo, all’interno della quale si trovano due dipinti: “Resurrezione” (Giovanni da Cortona, 1477) e “Sant’Antonio” (autore ignoto).

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